Cronaca semiseria della visita del Consiglio direttivo nazionale in quel di Foggia - AGGIORNATO CON FOTO.
Un bi-bip, bibip mi desta dal sonno.
E’ un messaggio per me: "Alle 9.30 sarò a casa!".
Che ore sono? - guardo il laser sulla parete - le 7.00 A.M.
……che giorno è? - mi chiedo - il 20.11.2005.
Mi alzo di scatto – ah, si! Oggi c’è il CDN della Junior Chamber a Foggia.
Il nostro presidente Angelarosa Ricco, il suo vice Luigi Zaccheria (mio marito) ed il socio Marco Failla erano sicuramente in stazione per attendere l’arrivo del presidente nazionale e del suo direttivo, mentre il tesoriere nazionale era già con noi dalla sera precedente. Cosi è stato.
Non sapremo mai se furono accolti con insegne, manifesti e strumenti musicali, ma, quel che è certo, è che la VOCE (Angelarosa è un soprano) non mancava (ah ah).
I nostri eroi (come si devono chiamare, al giorno d’oggi, coloro che si svegliano al canto del gallo di domenica?) si sono subito attenuti al programma stabilito, naturalmente dopo una sacrosanta colazione, dividendosi poi in “soci piissimi” e “soci rerum curandarum”.
Tra i primi, recatisi in pellegrinaggio presso il santuario di San Pio da Pietrelcina, una new entry, Pascal Graniero del Principato di Monaco, che abbiamo avuto il piacere di ospitare.
I secondi, ugualmente infaticabili e non meno pii (qualcuno doveva sacrificarsi……), sono stati accompagnati nell’accogliente luogo di riunione sistemato ad hoc dalla cara Enza, moglie del nostro socio Antonio Montanino.
Cosa si saranno detti in una riunione a porte CHIUSISSSSIME?
Chi vuol essere milionario? Proviamo ad indovinare……
a) Non appena soli, hanno riesumato giochi fanciulleschi come nascondino, cavallina e rincorsa attorno al tavolo.
b) Hanno approfittato del telefono del socio ospitante per fare “quattro chiacchiere” con tutta l’Italia.
c) Si sono confessati vocazioni segrete;
d) Hanno seriamente lavorato concedendosi, di tanto in tanto, caramelle;
Beh! Non lo sapremo mai.
 Conosciamo, invece, molto bene il proseguimento dei lavori (questi erano a porte aperte…) presso l’Ambasciata Orsarese, dove in cima all’Ordine del Giorno erano: pan cotto e verdure nostrane, pasta fatta in casa, torcinelli, braciole, dolci tipici natalizi, il tutto innaffiato da vino abbondante. Evidentemente, l’OdG doveva essere molto gravoso per aver provocato una fuga in massa, ognuno verso i propri lidi, del direttivo con la scusante dell’inizio di una nuova pesante settimana, ad esclusione del coraggioso Presidente nazionale.
Ignaro dei reali sentimenti (gastronomici) del direttivo nazionale, il gentile socio A. Capozio ha pensato bene di lasciare a tutti gli ospiti un promemoria (pasta fatta in casa) di quell'OdG da gustare durante l’anno a piacimento.
Giusy Balice
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