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CONGRESSO 2004 - Iniziamo il reportage del 42esimo Congresso nazionale della Junior Chamber Italiana, che si è svolto dal 6 al 9 maggio a Varese. Ecco i risultati del sondaggio sul turismo giovanile, che ha coinvolto 700 giovani in 50 province
La vacanza ideale dei giovani italiani? Un soggiorno “fai da te” di tutto relax al mare, organizzato documentandosi via Internet e da trascorrere con gli amici in un agriturismo o un bed and breakfast!
E’ quanto emerso dal sondaggio nazionale sul turismo under 40 effettuato dalla Junior Chamber Italiana in occasione del 42esimo Congresso Nazionale, che si è svolto dal 6 al 9 maggio a Varese con la partecipazione di numerosi interventi di alto profilo. Ai saluti del Presidente nazionale, Giovanni Balbi, e del direttore dell'evento, Luca Milani, si sono infatti uniti quelli del presidente della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni, che ha spalancato ai congressisti le porte della suggestiva Villa Recalcati (sede della Provincia di Varese, che ha ospitato l'happening), dello splendido giardino dell'antica dimora e del suo ufficio, dove ha accolto il vice presidente mondiale Jci, Michael Horn.
In rappresentanza dei giovani italiani, Gianfranco Castiglia, presidente del Lom Roma, ha poi letto il messaggio del ministro alle Politiche agricole, Giovanni Alemanno, che nell'esprimere i suoi auguri all'importante iniziativa ha sottolineato il valore del "turismo del gusto", alla scoperta dei 137 prodottitipici italiani.
Spunto di discussione è stata proprio l'analisi dei risultati del sondaggio Jci, illustrati dalla moderatrice del congresso, la giornalista Chiara Milani, che ha spiegato come i questionari particolareggiati (composti da una quarantina di domande) siano stati distribuiti attraverso le sezioni locali dell’associazione e compilati da circa 700 uomini e donne tra i 18 e i 40 anni, provenienti da 50 province italiane, da Ragusa a Bolzano, con un contributo anche del vicino Canton Ticino.
Il risultato è stato un vero e proprio “identikit” dei giovani turisti, più amanti delle vacanze in Europa (37%) che ai Tropici (10%) e poco inclini al campeggio (10%), anche se per il soggiorno non sono disposti a spendere oltre 50 euro a testa a notte. Ad attrarli, dopo il mare (scelto da oltre la metà degli intervistati), sono le città d’arte e la montagna. Fanalino di coda, il lago, che però cresce nelle preferenze come meta per il fine settimana.
Ma più della destinazione, a influenzare la scelta delle vacanze è soprattutto il portafoglio (quasi il 50 per cento delle risposte), seguito dalla meta (37%), dal tempo (30%) e dalla compagnia (21%).
Non solo. Gli under 40 mettono il desiderio di luoghi e culture nuovi (indicato da un terzo delle persone che hanno compilato i questionari) prima del divertimento notturno (che attira un ragazzo su cinque). Ma anche natura, arte, sport, avventura e turismo enogastronomico si rivelano offerte attraenti.
E se la maggior parte degli intervistati va in vacanza due volte all’anno (44%), la stessa percentuale dichiara di passare fuori casa un fine settimana al mese, a testimonianza del fatto che aumenta la tendenza ai mini-viaggi.
Per gli spostamenti, il mezzo preferito è l’auto, seguito dall’aereo e poi dal treno.
E al ritorno i souvenir più gettonati sono i prodotti alimentari tipici, seguiti dall’artigianato locale, anche se quasi 2 giovani su 10 non comperano alcunché come ricordo dei viaggi.
In compenso, per mangiare fuori la maggior parte è disposta a spendere 25-30 euro (43%), ma molti arrivano senza problemi fino a 45 (32%). A pizzerie e ristoranti i ragazzi italiani preferiscono però le osterie e le trattorie, mentre non amano andare al fast food. E mentre pesce e piatti tipici (36%) piacciono più della pasta e degli altri alimenti, il vino rosso è la bevanda prediletta, scelta da quasi quattro giovani su dieci.
Ma domanda e offerta coincidono? Non sempre, secondo quanto indicato dai giovani, che scelgono le vacanza in agriturismo e bed and breakfast, ma sono convinti che scarseggino, e che giudicano gli alberghi mediamente più cari di quanto siano disposti a spendere.
Infine, per quanto riguarda la provincia che ha ospitato il 42esimo Congresso Nazionale della Junior Chamber Italiana, Varese viene riconosciuta soprattutto come “La Terra dei Sette Laghi” (29 per cento degli intervistati), piuttosto che come la “Città Giardino” (19%) o la “Provincia con le Ali” (solo 2%), anche se il 37% dei giovani dichiara di sapere che Malpensa si trova in questo territorio.
Oltre la metà dei giovani interpellati, però, non è mai stato nel Varesotto, che ha tra le attrattive più note il Lago Maggiore (visitato comunque soltanto dal 16% degli intervistati), quello di Varese (14%) e il Sacro Monte (12%).
Mentre il prodotto tipico più conosciuto sono gli amaretti di Saronno (noti a quattro under 40 su 10).
Da ultimo, qualche curiosità: l’artista più celebre che ebbe il Varesotto come fonte d’ispirazione per i giovani è lo scrittore Piero Chiara, mentre i “testimonial” ideali della provincia potrebbero essere i comici Enzo Iacchetti, i Fichi d’India e Renato Pozzetto, ma anche i ministri Umberto Bossi e Roberto Maroni, indicati come i più noti personaggi locali. 
Analisi impreziosita dalle testimonianze dei relatori: da Renato Andreoletti, direttore della rivista Hotel Domani, che ha fotografato la situazione dell'accoglienza in Italia, a Giovanni Luatti, presidente del Gruppo giovani albergatori di Federalberghi a Varese, che ha parlato dell'hotel del futuro. Uno "zoom" particolare è poi stato dedicato al turismo enogastronomico, con le relazioni di Sibiana Oneto, responsabile della pianificazione della Comunità montana Valli del Luinese, e dell'assessore provinciale alle Politiche agricole, Bruno Specchierelli. Infine, non è mancato il coinvolgimento del mondo accademico, con un interessante intervento sul city marketing nell'esperienza europea, effettuato da Cecilia Gilodi, ricercatrice dell'Università Cattaneo di Castellanza.
In conclusione, si è passati dalle parole ai fatti. Prima con il coffee break offerto dagli amici jaycees svizzeri del Lom Lugano e poi con il gustosissimo buffet di prodotti tipici locali offerto dalla Coldiretti varesina (presente con l'associazione agrituristica "Terra nostra") e dalla Comunità montane della Valceresio, della Valcuvia e delle Valli del Luinese. Veri e propri "assaggi" di marketing territoriale.
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