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Grazie agli oltre 400 giovani che hanno partecipato al sondaggio online
per scegliere il motto 2009 della Junior Chamber Italiana
LEGGI IL PRIMO DISCORSO DELLA
PRESIDENTE NAZIONALE 2009 CHIARA MILANI
DALL’ASSEMBLEA NAZIONALE 2008
Gentili officer internazionali e nazionali Jci,
autorità locali, colleghi della stampa
presidenti di Lom,
senatori Jci,
soci e amici tutti,
innanzitutto buonasera e grazie di essere qui.
Perché se c’è una cosa che ho imparato in questi 9 anni di JCI è che tutto ciò che viene fatto in Junior Chamber – i progetti, gli eventi - avviene grazie al contributo attivo dei jaycees e alla sinergia con il territorio. Grazie dunque non è in fondo, ma innanzitutto.
E allora permettetemi di dire innanzitutto grazie ai giovani che in questi anni ho incontrato lungo il mio cammino JCI e senza i quali, oggi, non sarei qui di fronte a voi come presidente nazionale. Non temete: non farò un lungo elenco di nomi e cariche, perché non sono i nomi e le cariche che rimarranno per sempre impresse nella mia mente, ma i volti, i sorrisi, a volte le lacrime di gioia, di rabbia o di commozione dei compagni di tante avventure.
Grazie quindi a chi per primo mi ha fatto conoscere la Junior Chamber – loro sanno a chi mi riferisco - ma anche ai tanti che me ne hanno fatto innamorare; a tutti i cari amici che ho incontrato in giro per il mondo: dalla vicina Svizzera al lontano Giappone e in particolare ai soci stranieri che mi sono vicini stasera.
Grazie poi ai presidenti nazionali con cui ho lavorato. So che avete fatto tutto il massimo che potevate per il vostro tempo: anche grazie a voi questo, che è il nostro tempo, è un tempo propizio per la Junior Chamber Italiana. E io posso indossare con orgoglio la collana presidenziale.
Dite la verità: a quanti di voi questa collana fa sorridere? Su, avanti, alzate la mano senza timore. Non siete in tanti… Ebbene, io ero una dei pochi. Forse perché sono sempre stata convinta che soltanto chi si pone domande cerca risposte e soltanto chi cerca risposte può trovarle. Quindi, ve lo confesso: a me “il catenone” lasciava perplessa... Adesso invece ne sono orgogliosa, perché mi lega ai presidenti che mi hanno preceduta ma soprattutto - più di tutto - se avrò lavorato bene, mi legherà ai presidenti che verranno e che potranno essere migliori di me, perché la missione della JCI è proprio dare ai giovani occasioni di sviluppare doti di leadership, responsabilità sociale, imprenditorialità e fratellanza necessarie per creare positivi cambiamento.
Grazie dunque a tutti gli uomini di cui vi ho parlato finora, ma un grazie particolare anche e soprattutto alle donne JCI, che in Italia rappresentano il 55 per cento dei soci. A voi, ragazze di ogni angolo della nostra nazione, il mio grazie di cuore per la passione, e l’impegno. Un pensiero particolare alle uniche tre donne che nei 46 anni di storia della Junior Chamber Italiana mi hanno preceduta alla presidenza nazionale: di loro sì, cito i nomi. Sarà un segno del destino, ma la prima è stata la triestina Vicky Sfiligoi, nel 1976, anno della mia nascita; l’ultima, la salernitana Stefania Albano nel 1998, 10 anni esatti fa; a completare questo trio rosa Patrizia Ronconi, già vice presidente internazionale italiana donna di sempre, del mio Lom, Varese. Stasera la mia dedica va a loro tre, ma anche alle altre ragazze con una marcia in più che per capacità, entusiasmo e amore JCI avrebbero potuto diventare presidenti come me, ma che in questi anni ho visto fare un passo indietro, divise tra famiglia e lavoro. Io, stasera, sono qui anche per voi, perché credo che creare “leader migliori per creare società migliori”, come insegna la JCI, significhi anche creare società in cui le donne possano esprimere appieno le proprie potenzialità. In quest’ottica, sono qui soprattutto per dimostrare a coloro che verranno dopo di me che possono farcela anche loro. A condizione di crederci e di avere affianco persone che credono in loro.
Con la mia presidenza – lo dichiaro in tutta tranquillità – è la prima volta in cui nell’elenco dei presidenti nazionali JCI compaiono due fratelli. Per anni, mi sono sentita chiedere dagli officer internazionali che arrivavano in Italia: “Chiara, tu quando sari presidente?” Per anni ho risposto che ciò che facevo non lo facevo per diventare presidente. Mio fratello era la persona destinata a diventare presidente. Non si erano mai visti due fratelli alla presidenza nella storia della Junior Chamber Italiana, dicevo. Finché un giorno un senatore della Junior Chamber International mi ha detto: “Chiara, tu sei una giornalista, dovresti saperlo: la storia è scritta da chi ha il coraggio di cambiare la storia. Tu ce l’hai questo coraggio?” E mentre io mi chiedevo se davvero ce l’avessi, ragazze e ragazzi da tutta Italia mi hanno detto che se io ci fossi stata loro ci sarebbero stati. Qualcuno mi ha anche detto che: io ci sarò soltanto se ci sarai tu. Nel loro coraggio, ho trovato il mio. Il coraggio di essere qui stasera a guardarvi dritti negli occhi mentre vi dico che la Junior Chamber Italiana è pronta a scrivere una nuova pagina di storia: una storia che la vedrà più protagonista a livello locale, nazionale e internazionale. Una storia di cui saremo ancora più orgogliosi. Ma tutto ciò a condizione di crederci.
Io sono già un presidente fortunato: ho di fianco a me due uomini che hanno sempre creduto in me. Senza piaggeria permettetemi di ringraziare l’uomo con cui condivido da anni la scrivania e soprattutto – più di tutto e più di tutti - quello con cui condivido la vita. Grazie, perché ogni volta che dico che devo partire nessuno mi obbliga mai a restare, dandomi poi così sempre la voglia di tornare a casa.
Ma sono fortunata anche perché - come abbiamo appena visto dalle premiazioni nazionali - al mio fianco ho il miglior presidente locale d’Italia e il miglior Lom d’Italia. A loro e in particolare al comitato organizzatore di questo evento grazie per questi anni, per quelli che verranno e in modo speciale per questa Assemblea nazionale, perché so che qualcuno di voi ha fatto tutto questo anche per regalarmi la cornice ideale per il mio primo discorso da presidente nazionale: volevo dirvi che questa è la cornice che ho sempre sognato e a voi va il mio applauso.
Di applausi, quest’anno spero che avremo occasione di farne tanti. Di applausi e di brindisi, ma per brindare a un successo bisogna prima impegnarsi a raggiungere un obiettivo, perché non c’è risultato che dia veramente soddisfazione se non ci si è impegnati per raggiungerlo. Il primo traguardo da raggiungere, è far conoscere la nostra splendida associazione a sempre più giovani. Per questo, so che siete gentiluomini e gentildonne, ma quando la vostra presidente nazionale verrà in visita nei vostri Lom non fatele trovare mazzi di fiori, ma un bouquet di soci potenziali. Ragazzi e ragazze tra i 18 e i 40 anni a cui presentare le opportunità di crescita personale e professionale che offre la JCI.
Un applauso d’incoraggiamento intanto ve lo chiedo ora non per me, ma per la squadra di numeri 1 di cui farò parte l’anno prossimo. Vorrei dunque avere l’onore di presentarvi i miei compagni d’avventura:
- L’uomo che ha promesso di far conoscere la Junior Chamber Italiana a nuovi partner pubblici e privati:
da Salerno, il consigliere Luca Avagliano;
- E poi, il ragazzo che ha dimostrato che aprire nuovi Lom è possibile… lui abbiamo affidato lo sbarco in nuove spiagge:
Da Lamezia Terme, il Vice presidente assegnato alle Isole Andrea Parisi
Da Lamezia Terme, la vice presidente assegnata al Sud, Elisa Iannazzo
Da Trieste, la Vice presidente assegnata al Nord Est Michela Angelini
Da Varese, il consigliere giuridico Alida Pozzi
nel 2004 è stato il miglior presidente di Lom d’Italia, gli ho affidato la mia vita, ho pensato di potergli affidare la cassa della JCI Italy,
Da Varese, il tesoriere Rudy Collini
Da Lamezia Terme, il segretario nazionale Giuseppe Cotroneo
E ancora, l’amica con la A maiuscola con cui da anni condividiamo gioie, fatiche, obiettivi e speranze JCI. Non potrei essere più fortunata ad avere al mio fianco come Vice presidente esecutivo
Da Salerno, Maria Autuori
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Quindi, di diritto, l’uomo che ha avuto il pregio di capire che essere presidente nazionale non significa aver il potere di dire di no, bensì avere quello assai più grande di dire di sì, facendo così diventare realtà tanti nostri sogni
Da Salerno, il past president Andrea Criscuolo
- E infine, un altro numero 1
Come abbiamo visto è stato il miglior Senatore del 2008, sarà il presidente del Senato 2009
Da Prato, Davide Giorgi
A loro si affiancherà una squadra altrettanto brava di responsabili nazionali. Siete pronti a vivere un indimenticabile anno JCI? Fate il conto alla rovescia con noi: 10, 9,8,7…

Chiara Milani
Presidente Nazionale 2009
Junior Chamber Italiana
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