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Il "Formatore Amico", il "nuovo Presidente di Lom" e una bella donna. Questi i fattori di un incontro molto particolare per un argomento davvero speciale. Tutto inizia in un bar, davanti ad un bicchiere di succo di frutta, pochi giorni prima della cena degli Auguri: il "Formatore Amico" ricompare dopo tanto tempo dal nulla e tende la sua abile trappola per portare il neo Presidente su un terreno alquanto scivoloso. Come andrà a finire? Scoprilo leggendo la prima puntata della nostra storia di Natale...
«Lo sai – disse il Formatore Amico al nuovo Presidente di Lom – che differenza passa tra la Formazione Junior in Italia e una bella ragazza?». Il Presidente sgranò gli occhi e pensò per un attimo che il Formatore Amico si fosse bevuto il cervello assieme al succo di frutta. Lo conosceva da anni e fino a quel momento avrebbe messo le mani sul fuoco sulla sua sanità mentale nonostante la professione che svolgeva. Preoccupato al pensiero della prossima Cena degli Auguri, nella quale avrebbe fatto il suo primo discorso in pubblico, concluse sbrigativamente che una vena di follia fosse caratteristica di quella attività (ma poteva poi definirsi un lavoro?) fatta di lucidi, giochini e pennarelli a punta larga e rispose un po’ seccato: «Sinceramente non lo so».
Il Formatore Amico sorrise e proseguì: «Tra le due non c’è alcuna differenza. Spesso quando siamo giovani vorremmo chiedere un appuntamento alla bella ragazza, ma talvolta decidiamo noi stessi di non essere all’altezza e non ci proviamo neppure. E magari le stavamo anche simpatici. Con la formazione in Junior è lo stesso: invidiamo chi la sta facendo, ci piacerebbe farla nel nostro Lom, ma spesso decidiamo da soli che “qui è troppo complicato” oppure “ai miei soci non interessa”. Mi sai dire su quali basi reali lo decidiamo?». Il nuovo Presidente di Lom guardò il Formatore Amico negli occhi, aveva capito troppo tardi dove l’altro voleva andare a parare e ci era cascato in pieno. Tanto valeva approffittarne, alzò le mani in segno di resa e facendo una smorfia contrita disse: «Mi arrendo, vai avanti pure».
«La formazione – iniziò l’Amico – deve avere per i singoli delle valenze di crescita. Deve rappresentare un momento di confronto tra ciò che è già acquisito dal discepolo e ciò che di nuovo il corso propone in tema di conoscenze e comportamenti. Allo stesso tempo, però, la formazione ha per il tuo Lom una grande valenza stategica almeno in quattro settori che hanno a che vedere con la crescita del Lom che ti stanno per affidare:
MARKETING (promozione esterna dell’immagine, creazione di partnership e reclutamento di nuovi soci)
MANAGEMENT (miglioramento della qualità media dei soci)
RETENTION (mantenimento dello status di socio)
FUND RAISING (ricerca di sponsor)
Il tutto con un investimento relativamente basso, con l’aiuto del Nazionale e con formatori in grado di assicurarti un livello tecnico più che buono rispetto i canoni formativi italiani. Non ti sembrano già delle buone motivazioni per farci su un pensierino?». Lasciò che una pausa lunga il tempo giusto caricasse di pathos il concetto (l’uso strategico delle pause era una delle parti che più amava nei suoi corsi di Public Speaking...).
«Sì, e poi?». Per il Presidente l’argomento si era fatto d’un tratto molto più interessante. Ricordava con amarezza i rapporti dei vicepresidenti durante l’ultimo Consiglio Direttivo locale, quello del passaggio di consegne. Soci in calo, pochi progetti e l’entusiasmo degli officers non certo a mille. Più di una volta si era chiesto da dove avrebbe dovuto partire per rimediare a questa situazione che poco somigliava a ciò che si definisce … crescita. Forse l’invito del Formatore Amico a fare “due chiacchiere” davanti ad un succo di frutta, non era stato casuale? Bevve dal bicchiere un ultimo sorso di succo e attese che il Formatore Amico riprendesse la sua spiegazione.
Massimo Orlando
(1. CONTINUA) |